LE RIUNIONI NON SARANNO PIU’ LE STESSE. E SE LO DICE BILL GATES…

‘Molte cose cambieranno e la società si spingerà sempre di più verso il digitale’.

Sono settimane oramai che sentiamo ripetere questa frase: abbiamo seguito webinar di ogni tipo, nei quali l’argomento è stato largamente sviscerato e analizzato sotto ogni punto di vista possibile. Lo sappiamo e siamo consci che la realtà post Covid-19 sarà diversa da quella che eravamo abituati a vivere circa un mese fa.

Ma se tutto questo lo afferma Bill Gates, il sapore è un altro. È il sapore delle cose dette da chi, negli anni, ha imposto la sua vision del mondo del business, confermata poi da fatti ed eventi che realmente si sono verificati. Un esperto in premonizioni? No, semplicemente una persona che ha sempre vissuto e fatto grande il suo lavoro con uno sguardo rivolto al futuro, dando dimostrazione che questo approccio porta sempre i suoi benefici.

Il secondo uomo più ricco al mondo ha rilasciato un’intervista a Daniel Roth, Caporedattore di LinkedIn, durante l’ultima puntata del podcast ‘This is working’. Più che un’intervista è sembrata una chiacchierata amichevole di un padre che dà consigli ad un figlio, fatta di parole semplici e concetti profondamente concreti.

>> Guarda il video dell’intervista

Se per la sfera della scuola Bill Gates ha delle riserve riguardo l’esclusivo utilizzo di piattaforme digitali, in quanto andrebbero ad influire negativamente sulle relazioni sociali di cui le persone hanno necessità per natura in termini di processo di apprendimento, non la pensa allo stesso modo in merito alle riunioni aziendali. Sostiene infatti che le organizzazioni seguiranno il modello delle riunioni virtuali, abbandonando a poco a poco quelle vis à vis.

È evidente che il modo di relazionarsi con tutti gli stakeholders dell’azienda ha già dovuto fare i conti con la nuova rivoluzione digitale. Secondo l’ultimo rapporto di Microsoft sull’andamento dello smartworking, è emerso un dato che si commenta da solo: 2,7 miliardi di minuti di riunione il 31 marzo rispetto ai 900 milioni del 16 marzo, il 200% in più! >> Leggi l’ultimo rapporto di Microsoft

La maggior parte di noi non sarà più disposta psicologicamente a tornare a fare concretamente quello che si faceva prima. Ciò che era fisico ieri, oggi è virtuale. Darsi appuntamento significa inviare una mail con un link che rimanda ad uno strumento digitale, il quale ci permette di metterci in contatto con il nostro interlocutore. Tutto molto freddo e poco coinvolgente. Inoltre, difficilmente il nostro cliente ci darà la possibilità di incontrarlo presso la sua sede di qui ai prossimi mesi. Di certo sappiamo quanto sia importante il modo in cui instauriamo una relazione, l’esigenza di cogliere aspetti dell’altro in un gesto, uno sguardo, il tono della voce, tutti elementi che rischiano di perdersi in un rapporto virtuale.

Adottiamo allora il piano B, la videoconference. Nessuna stretta di mano, ma una faccia che sorride e una voce che parla attraverso uno strumento potente, capace di diminuire le distanze e di far comprendere il messaggio che vogliamo trasmettere.

Videoconference vuol dire immediatezza, vuol dire comprensione, vuol dire trasmettere le nostre emozioni in un modo nuovo, ma efficace.

Videoconference vuol dire fare business.

Questo non ve lo dice Bill Gates, ve lo diciamo noi di Reti, che la utilizziamo quotidianamente.

VICINI A VOI, SEMPRE.